Più avanti nell’eco sostenibilità


COOMI ha intrapreso un’articolata attività di sviluppo allo scopo di accrescere l'insieme delle conoscenze per ottenere nuove applicazioni in ambito industriale e tecnologico. 


Pirolisi


Il processo di pirolisi consente di smaltire rifiuti ad alto recupero energetico, in assenza di inquinamento solido e gassoso.

Oggi la ''pirolizzazione'' dei rifiuti è una sana alternativa all’uso dei tradizionali inceneritori (costosi e con gravosa manutenzione); mentre l’evoluzione dello smaltimento dei rifiuti passa attraverso l’utilizzo di forni pirolitici, apparecchiature molto più efficienti e con bassissima manutenzione.
Questa tipologia di impianto, elimina i rifiuti attraverso un processo di decomposizione termochimica di materiali organici, ottenuta mediante l’applicazione di calore in ambiente riducente (completa assenza di un agente ossidante come l’ossigeno). Il calore fornito nel processo di pirolisi scinde i legami chimici originari del materiale, formando molecole più semplici.


La pirolisi è un ciclo energetico capace di smaltire direttamente in loco i rifiuti prodotti senza dover dipendere da discariche. Il risultato è energia in forma decisamente meno inquinante, se comparata a quella prodotta da combustibili di origine fossile.




Gassificatori


I gassificatori sono impianti che generano energia ed acqua calda grazie all’attività di incenerimento dei rifiuti provenienti dalla raccolta indifferenziata, dotati di un alto potere calorifico, destinata agli impianti TMB (Trattamento Meccanico Biologico) o STIR (Stabilimento di Tritovagliatura ed Imballaggio Rifiuti).

Il sistema della gassificazione nasce in Giappone e da alcuni anni è in uso anche in Italia.
Tali impianti attuano il riscaldamento in condizioni quasi anaerobiche sfruttando la dissociazione molecolare/pirolisi per trasformare il Combustibile Solido Secondario (CSS) in gas: le lunghe catene carboniose vengono scisse in molecole come il monossido di carbonio, l’idrogeno e il metano, che andranno a generare un gas di sintesi chiamato Syngas.

La Commissione Europea ha indicato il Syngas, già contenente idrogeno puro, come un passaggio chiave nella produzione di molti elementi come il metanolo, l’etanolo e l’urea.